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Fine
Mi hanno fermato, poi buttato in terra.
Non mi fanno rialzare.
Più mi agito, più cerco di rimettermi in piedi, più loro mi stringono forte. Mi lasciano in terra, sofferente.
Quando riesco a risollevarmi, dopo tante sofferenze, ecco che ritornano. Ma stavolta mi viene inferto un colpo letale.
Mi spezzano le gambe, impedendomi di riprendere il mio cammino.
Come un castello di sabbia, mi sgretolo.
Vedo la mia struttura crollare, così, sotto il peso di un'onda che mi infrange, che più volte ritorna su di me, per ottenere la convinzione di avermi destrutturato completamente.
Così mi sento ora.
Che senso ha continuare a combattere, se tutto si rivolta contro?
Che senso ha continuare a scegliere, quando sono gli altri a scegliere per me?
Che senso ha continuare a vivere, quando sono gli altri a farlo per me?
Che senso ha continuare a buttare il sangue per un ideale, per una minima cazzata, se gli altri hanno sempre il coltello dalla parte del manico?
Che senso ha?
Perché continuare a farsi del male in questo modo?
Vivo come mi pare... voglio fare le mie scelte, esatte o errate che siano.
Voglio vivere come ho scelto, lentamente, senza mai fare quel passo falso che mi lascerebbe cadere nella tana del lupo.
Voglio fare questa scelta.
E non voglio che gli altri mi dicano che è sbagliata, perché loro corrono.
Io non posso... sono stato maltrattato, calpestato, infranto... mi hanno spezzato le gambe, non posso più correre come voi... e non è mio desiderio correre... correre come un tempo... voglio fare tutto con calma... non voglio avere il fiato di nessuno sul collo, che mi sprona a lavorare, studiare, correre...
Ma che senso ha, allora?
Non mi fanno rialzare.
Più mi agito, più cerco di rimettermi in piedi, più loro mi stringono forte. Mi lasciano in terra, sofferente.
Quando riesco a risollevarmi, dopo tante sofferenze, ecco che ritornano. Ma stavolta mi viene inferto un colpo letale.
Mi spezzano le gambe, impedendomi di riprendere il mio cammino.
Come un castello di sabbia, mi sgretolo.
Vedo la mia struttura crollare, così, sotto il peso di un'onda che mi infrange, che più volte ritorna su di me, per ottenere la convinzione di avermi destrutturato completamente.
Così mi sento ora.
Che senso ha continuare a combattere, se tutto si rivolta contro?
Che senso ha continuare a scegliere, quando sono gli altri a scegliere per me?
Che senso ha continuare a vivere, quando sono gli altri a farlo per me?
Che senso ha continuare a buttare il sangue per un ideale, per una minima cazzata, se gli altri hanno sempre il coltello dalla parte del manico?
Che senso ha?
Perché continuare a farsi del male in questo modo?
Vivo come mi pare... voglio fare le mie scelte, esatte o errate che siano.
Voglio vivere come ho scelto, lentamente, senza mai fare quel passo falso che mi lascerebbe cadere nella tana del lupo.
Voglio fare questa scelta.
E non voglio che gli altri mi dicano che è sbagliata, perché loro corrono.
Io non posso... sono stato maltrattato, calpestato, infranto... mi hanno spezzato le gambe, non posso più correre come voi... e non è mio desiderio correre... correre come un tempo... voglio fare tutto con calma... non voglio avere il fiato di nessuno sul collo, che mi sprona a lavorare, studiare, correre...
Ma che senso ha, allora?
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